mercoledì 19 novembre 2008

il Comune di Torino e Facebook

nasce una regolamentazione per le connessioni dei dipendenti comunali verso i social networks in generale e a quello che , nonostante esistesse da anni, sembra diventato il portale di moda in questi mesi, Facebook..
il Comune di Torino lascia la connessione aperta ai suoi dipendenti che volessero servirsi di questi e altri networks - purchè inseriti nella lista dei siti permessi dal sistema "Web-Sense" - nell'ora di pausa, tra le 13 e le 14,30..

vediamo i risultati sulla resa dei dipendenti..

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qui la versione web della notizia da la Stampa on line

sabato 15 novembre 2008

a volte ritornano

purtroppo la politica ( ormai sono poche le differenze tra esecutivo e l'odierna compagine che dovrebbe essere l'opposizione ndr..) non si limita a ripresentare "saltuariamente" gli emendamenti o i decreti legge più inopportuni che riusciamo a scoprire - spesso nascosti più o meno palesemente in altre riforme che magari non hanno niente in comune con la norma che tentano di fare approvare con l'inganno ( salva managers docit).
lo fa di default.
Dimostrando chiaramente una cultura da partito unico, una casta antidemocratica.
Hanno in mente un paese gestito con disegni fatti a tavolino da menti ultraconservatrici.
E pensano di farlo in mondo che, prendendo come esempio gli Stati Uniti, va esattamente nella direzione opposta.

Adesso riprovano a far passare il ddl che costringerebbe i blogger a registrarsi.

Un disegno di legge contrario all'articolo 21 della Costituzione relativo alla libertà di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. E che al comma 2 aggiunge "La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure."

Siamo in mano ad una gerontocrazia a cui dobbiamo togliere i medicinali salva-vita.
Per permettere ai più giovani di cominciare a vivere non più all'ombra delle cariatidi e al paese di sopravvivere.

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qui la versione web della notizia da l'Unità on line

qui l'iniziativa proposta da Beppe Grillo per combattere i tentativi di controllo dei blogs


AGGIORNAMENTO del 19 11 08

qui la versione web della notizia del ritiro del comma relativo ad Internet dal progetto di legge da parte del deputato Ricky Levi.
protestare serve.

martedì 4 novembre 2008

protesta on line

la protesta studentesca corre anche nella rete.
forse stufi di sentir raccontare delle mezze verità dall'esecutivo e di vederle riprese dai media, qualcuno ha pensato di oscurare o impedire l'accesso ai siti di diversi protagonisti di questa tormentata stagione della politica e dell'amministrazione italiana.

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qui la versione web della notizia da l'Unità on line
qui il sito di Brunetta
qui il sito di MariaStar Gelmini

sabato 1 novembre 2008

Daimler car sharing 2.0

interessante progetto attuato in via sperimentale per ora nella città di Ulm.
il Car sharing è una realtà anche nelle nostre città ( almeno a Torino..) ma ha ancora degli inconvenienti tra il quale i tempi di prenotazione e il fatto di dover riportare il mezzo noleggiato al parcheggio dove è stato prelevato.
con l'avvento delle nuove tecnologie scopriamo che la Daimler ha previsto una serie di migliorie che sicuramente aumenteranno il numero di utenti di questo intelligente metodo per muoversi in città. intanto bisognerà dotarsi del chip fornito dall'azienda che fornisce il servizio. con questo chip appiccicato alla patente si potrà, dopo aver digitato un PIN, mettere in moto l'auto. In questo modo si può anche riconoscere univocamente il noleggiatore. l'auto potrà essere lasciata nei parcheggi appositi o nei parcheggi non a pagamento all'interno della cerchia cittadina. con l'utilizzo di uno smartphone, un pc o una telefonata, si potrà sapere dove si trova l'auto più vicina alla posizione in cui ci troviamo ( attraverso l'uso di un dispositivo GPS montato sull'auto). quindi niente più corse da e per il parcheggio. la benzina, insieme con l'assicurazione, manutenzione e spese amministrative, è compresa nel prezzo di noleggio e qualora ci si trovasse in difficoltà, una scheda prepagata sarà a disposizione all'interno del mezzo. per evitare di non trovare più l'auto che si intende utilizzare dopo averla parcheggiata per un periodo breve, si potrà bloccare il PIN. insomma veramente intelligente quanto propongono i fornitori del sevizio.
smart car sharing 2.0 potrebbe chiamarsi..

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per approfondimenti:

qui la versione web della notizia da Zeusnews.it
qui la versione web della notizia da autoshopitalia.com
qui la versione web della notizia da autoblog.com (eng)

ps:
a proposito di car sharing: ricordo che in un primo tempo il Comune di Torino aveva approntato una serie di Panda elettriche da noleggiare ma aveva dovuto poi sospendere il servizio perché tra gli utenti qualcuno aveva pensato bene ( nonostante il sevizio fosse pubblico quindi di tutti noi ndr) di affittare le auto con documenti falsi e restituire i mezzi dopo averli cannibalizzati..
incredibile quanto alcuni di noi siano totalmente privi di senso civico.
ora che abbiamo il car sharing 2.0, come faremo ad accertarci che gli uomini abbiano fatto l'upgrade?